
{"id":13,"date":"2016-07-04T17:53:36","date_gmt":"2016-07-04T17:53:36","guid":{"rendered":"http:\/\/det.polimi.it\/?page_id=13"},"modified":"2017-09-11T14:01:37","modified_gmt":"2017-09-11T14:01:37","slug":"ricerca","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/det.polimi.it\/?page_id=13","title":{"rendered":"Ricerca"},"content":{"rendered":"<div id=\"ricerca\" class=\"grid\">\n<div class=\"col-1-10\">\n    <\/div>\n<div class=\"col-1-5\">\n<h3>Design <br \/> e traduzione<\/h3>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"col-3-5\">\n<p>Le Esplorazioni, che proprio come tali vanno intese, alternano otto filoni di ricerca; propongono altrettanti punti di vista che attengono ai saperi delle discipline del progetto e alla ricerca di design, sia sul piano epistemologico che su quello prassiologico; fanno riferimento ad alcuni ambiti specifici, con particolare riguardo al design della comunicazione; interessano discipline contigue quali la semiotica e i media studies; adottano strumenti analitici e sondano modelli didattici. Come tutte le prime esplorazioni, non si propongono come esaustive ma chiamano a nuove ulteriori esplorazioni.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"col-1-10\">\n    <\/div>\n<\/div>\n<div id=\"filoni\" class=\"grid\">\n<div class=\"col-1-10\">\n    <\/div>\n<div class=\"col-1-5\">\n<h3>Esplorazioni<\/h3>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"colonnefiloni col-3-5\">\n<div class=\"filone\">\n<h4>Design e traduzioni editoriali<\/h4>\n<p>L&#8217;area della produzione editoriale, intesa come sistema di elaborazione di contenuti e progettazione di artefatti, definibile anche come industria dei contenuti, viene individuato nel suo insieme come un sistema traduttivo ad alta complessit\u00e0, strutturato a sua volta in un continuo intreccio &#8211; a scale diverse &#8211; di differenti passaggi traduttivi. Dove la traduzione \u00e8 un transito necessario alla vita stessa dei testi (Derrida 1987).<\/p>\n<p>            <span class=\"autore\">Giovanni Baule<\/span>\n        <\/div>\n<div class=\"filone\">\n<h4>Traduzione interpretante<\/h4>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 inventiva del design pu\u00f2 essere intesa come una traduzione. Ma si tratta di una traduzione che non comporta il passaggio da un testo di partenza da cui tradurre. Perch\u00e9 design \u00e8 traduttore e interprete di istanze sociali che si presentano come entit\u00e0 non strutturate n\u00e9 testualizzate, dai confini aperti, che cercano proprio attraverso il design una propria forma testuale.<\/p>\n<p>            <span class=\"autore\">Salvatore Zingale<\/span><a href=\"http:\/\/www.semioticadelprogetto.it\/\">www.semioticadelprogetto.it<\/a>\n        <\/div>\n<div class=\"filone\">\n<h4>Design e traduzione di genere<\/h4>\n<p>L\u2019area di ricerca \u00e8 delimitata dall\u2019intersezione tra Communication Design, Gender Studies e Translation Studies. Intende sviluppare un processo di osservazione in funzione del genere riferito al comportamento semantico degli oggetti, alle loro declinazioni \u2013 da maschile a femminile e viceversa \u2013, ai repertori segnici su cui si basa la loro identit\u00e0 e indagare i meccanismi di trasposizione\/trasmutazione fra sistemi semiotici in campo, attraverso i quali il genere si afferma e si cristallizza.<\/p>\n<p>            <span class=\"autore\">Valeria Bucchetti<\/span><a href=\"http:\/\/www.dcxcg.org\/\">www.dcxcg.org<\/a>\n        <\/div>\n<div class=\"filone\">\n<h4>Traduzioni nei picturebook<\/h4>\n<p>L\u2019albo illustrato rappresenta un modello di testualit\u00e0 polialfabetica che si presta a molteplici invenzioni narrative e strategie di decodifica. Possiamo individuare in questo ambito specifico, (oltre alla traduzione interlinguistica), differenti possibilit\u00e0 traduttive (traduzione intersemiotica, sinestesica, metatestuale, trasmediale e crossmediale), come espressione di un\u2019attivit\u00e0 progettuale trasformativa finalizzata a riformulare, trasmutare, contaminare, disseminare i contenuti di un testo di partenza in uno di arrivo.<\/p>\n<p>            <span class=\"autore\">Elena Caratti<\/span>\n        <\/div>\n<div class=\"filone\">\n<h4>Traduzioni sinestesiche e accessibilit\u00e0<\/h4>\n<p>Le traduzioni sinestesiche sono un particolare tipo di traduzione intersemiotica in cui prototesto (ovvero ci\u00f2 che Osimo 2010, riprendendo A. Popovi\u010d, chiama il testo \u201coriginale\u201d) e metatesto, il testo secondario (ci\u00f2 che Osimo 2010 chiama il testo \u201ctradotto\u201d), richiedono e sono rivolti a registri sensoriali differenti.<\/p>\n<p>            <span class=\"autore\">Dina Ricc\u00f2<\/span><a href=\"http:\/\/www.sinestesie.it\/\">www.sinestesie.it<\/a>\n        <\/div>\n<div class=\"filone\">\n<h4>Traduzione e media<\/h4>\n<p>Il filone di ricerca si occupa di individuare, definire e sviluppare pattern e strategie di traduzione di testi mediali nelle loro forme di ibridazione, conversione e rimediazione attraverso differenti piattaforme, canali e contenuti. In particolare, la ricerca \u00e8 orientata a identificare il modello di produzione grassroots e di partecipazione convergente nelle traduzioni crossmediali e transmediali.<\/p>\n<p>            <span class=\"autore\">Matteo Ciastellardi<\/span>\n        <\/div>\n<div class=\"filone\">\n<h4>Traduzione cartografica<\/h4>\n<p>I codici cartografici istituiscono una corrispondenza tra spazi: fanno corrispondere lo spazio geografico, personale, antropologico, allo spazio della rappresentazione. In questa corrispondenza, la mappa diventa traduzione, dove il cartografo regola le operazioni di lettura del territorio e di scrittura del discorso visivo.<\/p>\n<p>            <span class=\"autore\">Marco Quaggiotto<\/span>\n        <\/div>\n<div class=\"filone\">\n<h4>Texture e testo<\/h4>\n<p>Il texture design intreccia narrazioni sulla pelle delle cose; \u00e8 una scrittura ricorsiva, composta dalla ripetizione di segni minuti. Le modularit\u00e0 seriali mutano la percezione del significato e della trama delle superfici. L\u2019insieme delle riflessioni conduce ad approfondire il texture design come atto comunicativo, con funzioni traduttivo-predittiva e di mediazione-traduttiva, tra osservatore e oggetto.<\/p>\n<p>            <span class=\"autore\">Daniela Calabi<\/span>\n        <\/div>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"col-1-10\">\n    <\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Design e traduzione Le Esplorazioni, che proprio come tali vanno intese, alternano otto filoni di ricerca; propongono altrettanti punti di vista che attengono ai saperi delle discipline del progetto e alla ricerca di design, sia sul piano epistemologico che su quello prassiologico; fanno riferimento ad alcuni ambiti specifici, con particolare riguardo al design della comunicazione;&#8230; <a class=\"view-article\" href=\"https:\/\/det.polimi.it\/?page_id=13\">&raquo;<\/a>","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-13","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/det.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/13","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/det.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/det.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/det.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/det.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/det.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/13\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":249,"href":"https:\/\/det.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/13\/revisions\/249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/det.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}